Il primo passo nella storia

Guinness PRO12 Editor

3 Sep 2010

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Ci siamo. A poco più di 24 ore dall’esordio in Magners League di Aironi e Benetton Treviso, l’Italia del rugby freme nell’attesa di compiere uno dei passi più significativi della sua intera storia.

Perché il debutto nel torneo celtico delle due formazioni del Belpaese rappresenta per tutto il movimento un punto di svolta epocale nella gestione di uno sport in forte crescita ma alla disperata ricerca di occasioni per competere ad alto livello, al di fuori del Sei Nazioni. Treviso e Aironi inizieranno questa nuova avventura con due sfide profondamente diverse. Gli Scarlets che si presenteranno domani a Monigo sono infatti un gruppo di grande talento che è però ancora impegnato nella ricerca della quadratura di un cerchio raggiunta con grande discontinuità nella passata stagione. Ce la può fare il gruppo di Smith? Si, ma per riuscire a impensierire una formazione ruvida e compatta come quella capitanata per l’occasione dal giovane Rob McCusker i biancoverdi dovranno mostrare tutto lo spirito di squadra e la predisposizione al sacrificio messi in mostra nelle prime uscite della scorsa Heineken Cup, per poi contare su di un’unica certezza: i veneti hanno nel proprio arco frecce al veleno in grado di segnare profondamente la difesa gallese. Insomma, per Treviso quella di domani potrebbe essere una chiara occasione per fare punti pesanti ai fini della classifica finale.

Di ben altro tenore invece l’esordio italiano in Magners League riservato agli Aironi. Nella ridotta cornice del Musgrave Park di Cork, gli uomini di Franco Bernini affrontano la corazzata Munster per quella che dovrebbe essere una giornata di grande sofferenza. Il quindici che il tecnico italiano ha pensato per la trasferta irlandese è un affascinante mix di esperienza e vigore giovanile (e poi c’è la prima da ex del numero otto neozelandese Nick Williams) ma i valori in campo, soprattutto con la possibilità da parte dei padroni di casa di disporre dei nazionali (anche se McGahan ha optato per una mediana Warwick-Stirnger), rimangono decisamente a favore dei campioni d’Europa 2008.

Molto interessanti si preannunciano però anche le altre sfide che questa prima giornata propone. A cominciare con gli anticipi che questa sera vedranno le finaliste della passata stagione impegnate lontano dalle mura amiche in sfide che nascondono tante insidie. Gli Ospreys campioni in carica saranno infatti di scena a Ravenhill contro un Ulster che sebbene debba scontare un record particolarmente negativo contro la formazione di Holley (una sola vittoria negli ultimi sette scontri diretti), gode di un ambiente tra i più “caldi” del momento. La campagna acquisti estiva ha infatti riportato a Belfast un quindici competitivo e, nonostante le assenze importanti, questo è di certo un fattore che stasera avrà il suo peso.

Compito sulla carta più agevole per il Leinster del neotecnico Schmidt a Firhill. I Warriors sono stati una delle sorprese più inattese della scorsa stagione ma dovranno fare i conti con l’assenza del protagonista di gran parte di quella metamorfosi: senza Dan Parks, volato in estate alla corte di Dai Young a Cardiff, le redini del gioco sono oggi nelle talentuose mani di Ruaridh Jackson. Riuscirà il giovanissimo playmaker a raggiungere gli standard richiesti per avere la meglio di una delle formazioni più pericolose d’Europa? Dalla sua Glasgow potrà contare sulle difficoltà mostrate dai Dubliners negli ultimi anni a fare punti fuori casa (l’ultimo successo a Firhill risale al 2006) ma Jamie Heaslip e compagni, che si presentano in mediana con l’inedita coppia Nacewa-Boss, vogliono lanciare un segnale forte fin da subito, per rassicurare i tifosi che l’addio di Michael Cheika è stato metabolizzato nel migliore dei modi.

Cardiff Blues – Edimburgo è invece già uno scontro al vertice. I gallesi hanno bisogno di mostrare immediatamente al proprio pubblico la volontà di riscattare la passata stagione, deludente e salvata solamente dal trionfo in Amlin Challenge Cup, mentre gli scozzesi devono confermarsi ai vertici di questa competizione. A Galway, infine, i padroni di casa del Connacht hanno tra le mani già una ghiotta occasione per bagnare con una vittoria la nuova stagione: di fronte si troveranno infatti i Dragons di Paul Turner, formazione che lo scorso anno ha mostrato uno dei sistemi di gioco più interessanti di tutto il mondo celtico ma che paga ancora la scarsa esperienza di alcuni uomini chiave di straordinario valore.

Enrico Borra
Rugby! Magazine and lameta editor