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Connacht: il profilo del giocatore chiave

Enrico Borra

Enrico Borra

30 Mar 2017

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Bundee Aki

Arrivato in Europa nell’autunno del 2014, il potente centro neozelandese Bundee Aki è divenuto ben presto uno dei punti fissi nella rotazione a centrocampo del Connacht.

Nativo di Otahuhu, Auckland, Aki muove i primi passi nel rugby a XV con la squadra del Manurewa High School per poi esplodere, dopo un periodo lontano dai campi per motivi familiari, con Counties Manukau nella stagione 2011 di ITM Cup.

L’anno che lancia Aki al vertice del rugby neozelandese è però il 2012: nel campionato delle Provincie infatti, il 26enne line-breaker domina la scena e trascina con sei mete gli Steelers al ritorno in Premiership Divison.

Le prestazioni gli garantiscono, a fine torneo, l’ingresso nel roster dei Chiefs per l’edizione di Super Rugby dell’anno seguente.

Nel 2013, anche l’esordio nel più importante Torneo dell’Emisfero Sud del ragazzo di Auckland è semplicemente clamoroso: in stagione regolare parte nel XV titolare 12 volte su 18, firma cinque mete e nei playoff è utilizzato come “crack” dalla panchina sia nella semifinale contro i Crusaders sia nel successo in finale sui Brumbies che regala ai Chiefs il secondo titolo consecutivo.

La sua presenza a centrocampo è ancora fondamentale in ITM Cup e spinge i neo-promossi rosso-neri di Counties Manukau ad una clamorosa semifinale per il titolo (sconfitta 41 a 10 con Wellington).

Nel 2014, l’annuncio del suo passaggio al Connacht smuove addirittura Steve Hansen che critica apertamente la nutrita schiera di neozelandesi decisi a lasciare la Grande Nuvola Bianca.

Aki gioca con i Chiefs la sua ultima stagione nell’Emisfero Sud, segna quattro mete nelle otto presenze tra stagione e regolare e playoff ma i Chiefs vengono eliminati dai Brumbies nella “rivincita” australiana dei quarti.

Per il Connacht è però un colpo eccezionale. La stagione d’esordio è più che altro un periodo di aggiustamento al rugby europeo (11 presenze in Guinness PRO12) ma il 2016 lo elegge come uno dei giocatori più forti del mondo: il suo fisico “compatto” e la grande aggressività gli permettono di scardinare ogni difesa che gli si pone di fronte e di portare il Connacht al titolo (sei mete realizzate e il premio di miglior giocatore della stagione).

Dopo aver rinnovato fino al 2020 Aki, uno dei pochi giocatori al mondo a poter vantare successi in entrambi gli Emisferi, diventerà quest’anno eleggibile con la nazionale irlandese.